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Dal Pani ‘e saba agli Ossus de mortu: tutti i sapori de Is Animeddas

Dal Pani ‘e saba agli Ossus de mortu: tutti i sapori de Is Animeddas

In Sardegna l'autunno fa rima con i sapori dei dolci preparati con la sapa e la frutta secca

Primo piano di tre muffin al cioccolato con sprinkles colorati, su una superficie blu con briciole di torta.

Il cibo da sempre detta il ritmo delle stagioni e scandisce il tempo. È così un po’ dappertutto ed è cosi anche in Sardegna, dove il pane e i dolci hanno rappresentato dalle loro origini una certa sacralità ed una ritualità quasi maniacale.


In Italia da qualche anno è arrivata la festa anglosassone di Halloween, con i suoi mostri e il famoso “dolcetto o scherzetto”. Qui da noi, spesso, è vista come un qualcosa di molto e troppo lontano dalle nostre tradizioni, ma in realtà la storia ci insegna come le usanze dei popoli si mescolino e si confondano, fino quasi a ritrovare una matrice comune.


In Sardegna, ad esempio, la festa dei morti prende il nome di Is Animeddas, le anime e ha una certa somiglianza con altre tradizioni lontane. Si tratta infatti di un rito antichissimo, che ci racconta come, nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre, il mondo dei vivi entri in contatto con quello dei morti. È una festa pagana ed è sempre stata collegata alla fine del raccolto, a dimostrazione di come le attività di un tempo, legate all’agricoltura, alla pastorizia e alla terra, avessero un ruolo fondamentale anche nella quotidianità stessa delle persone e delle famiglie.


A suggellare il patto tra cibo e festività, in questo caso ecco arrivare i dolci tipici della Festa dei Morti, come il Pani ‘e saba. La sapa non è nient’altro che mosto di uva cotto, vino cotto per intenderci, ed è una specialità conosciuta in tutte le regioni d’Italia. E questo ingrediente diventa quello principe di questi dolcetti tipici dei mesi autunnali. In generale la ricetta prevede l’utilizzo di diversi ingredienti, come noci, mandorle, uva passa, ad esempio. Variano gli aromi e varia anche l’inserimento o meno del lievito, ma quel che è certo è che si tratta di uno dei dolci più deliziosi e conosciuti dell’Isola.


La sapa è la protagonista anche de sas pabassinas, dei biscottini di forma romboidale, (anche la forma ha una simbologia particolare) a cui si aggiungono anche in questo caso aromi vari, come limone o miele e, a volte, una golosa glassa a coprirne la superficie.


Altro dolce tipico, sono gli Ossus de mortu, dolcetti a base di mandorle, zucchero e albumi d’uova. Una ricetta la cui origini si fa risalire alla città di Quartu Sant’Elena, ma che oggi è diventato uno dei simboli delle tavole autunnali di Sardegna.

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