15 gennaio, il giorno dedicato alla celebrazione del martirio di San’Efisio

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15 gennaio, il giorno dedicato alla celebrazione del martirio di Sant’Efisio

Il gorno più suggestivo in Sardegna è senza dubbio il Primo Maggio. Ma è il 15 gennaio che tutto ha inizio...

Inizia il nuovo anno e, come ben sapranno i devoti di San’Efisio, con esso si aprono le celebrazioni in onore del Santo a cui tutta la Sardegna è devota.

Il 15 gennaio è il giorno in cui si ricorda il martirio dell’uomo che divenne poi tanto caro alla nostra Isola.


Quando si parla di Sant’Efisio, il Santo a cui tutta la Sardegna è devota, non si può che pensare alla grande Festa del Primo Maggio, la Festa di tutta la Sardegna. In questa occasione, che richiama ogni anno moltissimi visitatori, il Santo viene portato in pellegrinaggio a piedi da Cagliari sino alla piccola chiesa di Nora, località sul mare, distante circa 30 km, e luogo del suo martirio. Ogni anno, da 360 anni, con questa celebrazione si rinnova il voto stretto dai cagliaritani in occasione della grande peste, che si diffuse in Sardegna a partire dal 1650 e quello fatto in occasione dell’occupazione dei francesi nel 1793. Ogni anno questi voti vengono rinnovati con una grande commemorazione che dura quattro giorni e si conclude con il ritorno in città del simulacro.


Forse non tutti sanno che, inizialmente, la Festa del Santo si teneva il  15 gennaio, per ricordare il suo martirio e la sua morte. Con il passare del tempo, le incerte condizioni meteorologiche fecero spostare la festa al lunedì dell’angelo prima e in seguito al Primo Maggio, ricorrenza che viene onorata da più di 360 anni.


Ma ancora oggi la giornata del 15 gennaio viene dedicato al Santo e al suo martirio. In questa occasione, dopo la celebrazione di una messa solenne, e diverse eucarestie votive, il simulacro viene portato in processione per le vie del quartiere.


Sono diverse le celebrazioni del Santo durante l’anno e tutte coinvolgono lo storico quartiere Stampace di Cagliari, dove ha sede la chiesa in cui si trova il simulacro. Sono rituali antichi, manifestazioni più raccolte, che non richiamano tutta l’attenzione e il gran numero di fedeli del primo maggio, ma rimangono comunque molto importanti e suggestive. La loro organizzazione è affidata all’antica Arciconfraternita di Sant’Efisio, che fu costituita tramite bolla papale nel 1539 e che storicamente svolge un ruolo di primaria importanza nell’organizzazione delle celebrazioni.