La leggenda di San Valentino in Sardegna

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La leggenda di San Valentino in Sardegna

Sono tante le leggende e le storie sulle origini della festa più romantica. Ecco quelle sarde

C'è un legame particolare che lega la festa di San Valentino alla Sardegna e sono diverse le storie che la riguardano che ormai sono entrate a far parte della tradizione dell’isola.


La storia più curiosa è quella de Su Para e Sa Mongia, il frate e la monaca. La leggenda narra di due innamorati, un prete e una suora che per coronare il loro sogno d’amore, svestirono gli abiti ecclesiastici e si rifugiarono nella loro terra di provenienza, a Sant’Antioco. La loro fuga e la rottura dei voti religiosi non passò inosservata. Puniti dall’autorità divina, vennero trasformati in due menhir e spostati in un campo di passaggio come monito e richiamo a regole di comportamento più sobrie e castigate. Certo la leggenda de Su Para e Sa Mongia non ha un lieto fine, ma ha anche un risvolto romantico. Anche se tramutati in pietra i due amanti passeranno comunque l’eternità l’uno accanto all’altra. I due menhir fanno parte di in un sito archeologico oggi visitabile, che si trova lungo il ponte che collega l’isola di Sant’Antioco alla terraferma, presso lo Sagno di Santa Caterina.


Un’altra leggenda che riguarda San Valentino ha luogo nel comune di Sadali. Qui la celebrazione del Santo è così sentita che si festeggia tre volte l’anno, il 14 febbraio, l’8 maggio e il 6 ottobre.  Fu proprio il 6 ottobre, di tanti, tanti anni fa, che ebbe luogo la storia che ci è stata tramandata. La leggenda racconta di un anziano signore che si spostava di paese in paese portando con sé una piccola statua raffigurante San Valentino. Un giorno, stanco dal lungo cammino, decise di riposarsi nel pressi della cascata di Sadali. Posò la sua preziosa statua e si addormentò. Al risveglio cercò di staccare la statua da terra ma non ci riuscì, sembrava come incastonata. Gli abitanti del paese, colpiti da quel piccolo miracolo, iniziarono a venerare il santo e costruirono una piccola Chiesa vicino alla cascata, che ancora oggi custodisce la tanto amata statua. Ogni anno tantissime persone si recavano a Sadali per invocare il Santo protettore degli innamorati e chiedergli di trovare un compagno o una compagna per la vita. Per trovare l’amore si doveva scuotere la statua per tre volte. Per chi cerca un luogo dove trascorrere la giornata di San Valentino, quale posto migliore del paese di cui il Santo è anche il patrono? Sadali, infatti, è l’unico paese della Sardegna che ha come Santo Patrono proprio San Valentino, possiamo, a tutti gli effetti, considerarlo un po’ il paese degli innamorati.